CHI SIAMO
La terra che rispetti, si ricorda di te.
Giardinarte nasce a Pietrasanta — una città che trasforma le persone per osmosi, dove il marmo è lingua madre e la bellezza si deposita negli strati più profondi di chi vi cresce. Qui Michelangelo percorreva le strade con gli occhi alzati verso le cime bianche delle Apuane, convinto che le sue figure dormissero già dentro quelle rocce e aspettassero soltanto di essere liberate dallo scalpello.
Da questa eredità nasce il nome Giardinarte: non per una scelta di marketing, ma come dichiarazione di un metodo. La convinzione che un giardino fatto davvero bene non sia soltanto orticoltura applicata, ma qualcosa che appartiene alla stessa famiglia di gesti che produce l’arte. Una composizione nello spazio, fatta di contrasti cromatici, di giochi di luce e ombra, di forme vegetali che cambiano stagione dopo stagione restando fedeli all’idea originale.
Un giardino, però, a differenza della statua, non è mai finito. Chi lo cura è una figura ibrida tra l’artista e l’artigiano — tra chi concepisce una visione e chi ne accompagna la realizzazione nel tempo, intervenendo con discrezione e assecondando ciò che la natura vuole offrire. La tecnica serve la visione, non il contrario.
“Le radici non si vedono, eppure sono loro a decidere quanto in alto può arrivare un albero.”

ANDREA GIOVANNETTI
Fondatore
Prima le pompe. Poi i giardini. La stessa mentalità.
Prima dei giardini ci sono state le pompe industriali, le raffinerie in Iraq, le petroliere nel Golfo del Leone Andrea Giovannetti inizia la propria carriera alla Cerpelli Pompe di Querceta, in una sala prove e collaudi dove nulla può essere lasciato al caso: quelle macchine sono destinate a raffinerie petrolifere, a installazioni sulle coste del Cile, a sistemi navali dove un guasto non è un semplice problema tecnico ma può fermare strutture produttive intere.
È lì che Andrea impara a leggere l’acqua — a capire come si comporta sotto pressione, cosa vede chi sa dove guardare, perché il contesto in cui un impianto dovrà lavorare è sempre la prima cosa da studiare, ancor prima di scegliere la soluzione tecnica. Quella mentalità non è mai uscita dal suo modo di lavorare. Ancora oggi, entrando in un giardino, la prima cosa che studia non è la chioma degli alberi: è il sottosuolo.
I viaggi in Iraq, a Baghdad, Baiji e Bassora, e poi in Bulgaria e in Cile, completano la formazione in modo inatteso: Andrea scopre che la conoscenza più duratura è quasi sempre quella che entra dentro senza fare rumore, accumulata in contesti estremi, lontani dal verde ma vicinissimi alla comprensione di come funzionano i sistemi complessi. “Quando oggi parlo di falde acquifere, di salinità del terreno, di ferro nell’acqua o di gestione dell’irrigazione, sto mettendo insieme tutto quello che ho visto in quei luoghi.”
Il 30 aprile 2016 la Cerpelli Pompe chiude. Andrea è già da anni immerso in Giardinarte — azienda che ha costruito lentamente, un cliente soddisfatto alla volta, senza rumore e senza accelerazioni artificiali. Come una pianta che per anni costruisce le proprie radici sottoterra e che, solo quando arriva il momento giusto, inizia finalmente a svilupparsi in tutta la sua forza visibile.
“La competenza vera non nasce soltanto dallo studio: nasce dalla presenza, dall’essere stati davvero in quei luoghi. La conoscenza più duratura è quella che entra dentro senza fare rumore.” — Andrea Giovannetti

MICHELA GIOVANNETTI
Il cuore organizzativo dell’azienda.
Michela è entrata ufficialmente in società nel 2015, formalizzando un ruolo che nella pratica aveva già da molto tempo. È lei a tenere insieme le fila di un’azienda che cresce: la gestione amministrativa, il rapporto con i clienti, la continuità operativa che permette ad Andrea, Luca e Lorenzo di lavorare sul campo sapendo che tutto il resto funziona.
In un settore dove l’attenzione tende a concentrarsi sulla visibilità del lavoro fisico — il cantiere, le piante, le potature — la presenza silenziosa e precisa di Michela è ciò che trasforma Giardinarte da un’attività individuale in una struttura vera. Le cose fatte bene durano nel tempo: anche quelle che nessuno vede.

LUCA GIOVANNETTI
L’occhio dell’artista. Il rigore del professionista.
Luca cresce a Forte dei Marmi con il verde intorno — ma la sua formazione non è nel verde: è nell’ospitalità di lusso e nell’arte. Anni di lavoro nell’hotellerie di alto livello, con il culmine alla Datcha Collection, gli insegnano qualcosa che vent’anni di costruzione artigianale difficilmente trasmettono: come si costruisce un sistema in cui ogni persona conosce il proprio ruolo senza aspettare che qualcuno glielo ricordi. Come si fa sentire un cliente non un numero, ma una persona di cui ci si prende davvero cura.
Ma c’è un’altra dimensione di Luca che entra in azienda con lui: l’occhio. Anni di pratica artistica, studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, una passione per il disegno — fiori geometrici, forme vegetali reinterpretate in chiave contemporanea, composizioni dove la precisione e la fluidità dialogano invece di competere. Crescere a Pietrasanta, a pochi chilometri da una delle capitali mondiali della scultura, ha depositato in lui qualcosa che non si insegna: l’educazione estetica di chi ha sempre vissuto circondato dalla trasformazione consapevole della materia.
Quando Luca progetta un’aiuola, non la pensa solo in termini botanici. La pensa nello spazio: questa forma come si relaziona con quella, questo colore dove porta l’occhio, questo volume come costruisce il paesaggio. È una competenza che nei giardini di pregio fa una differenza enorme — e che Giardinarte non aveva fino a quando Luca non è entrato in azienda nel dicembre del 2024.
“Giardinarte porta nel nome l’idea di arte, e oggi, con Luca in azienda, quel nome ha guadagnato una dimensione in più.” — Andrea Giovannetti

LORENZO GIOVANNETTI
Lo spirito di squadra che tiene insieme tutto.
Lorenzo ha preso una strada che sembrava lontana dal verde: l’hockey su pista ad alto livello, con l’Amatori Wasken Lodi in Serie A. Ma di quella strada ha fatto una scuola di vita che nessun corso di formazione aziendale avrebbe potuto dargli. Sa cosa significa fare squadra quando la posta è alta. Sa tenere insieme le persone nei momenti difficili. Sa come si motiva qualcuno senza manipolarlo, come si corregge senza demolire.
Allena i giovani delle categorie giovanili — un ruolo che richiede una sensibilità particolare, quella di capire le persone in un momento della vita in cui sono contemporaneamente fragili e invincibili. Lorenzo ha sviluppato quella capacità, e la porta con sé ogni volta che lavora con i collaboratori di Giardinarte. In un settore dove la squadra è tutto — sui cantieri, nei rapporti con i clienti, nella gestione delle urgenze — la sua presenza cambia l’atmosfera.
Ha anche gli occhi aperti sul territorio in modo diverso da chi è sempre rimasto: vivere a Lodi per anni gli ha dato quella prospettiva esterna che permette di guardare la propria realtà con occhi nuovi, di vedere ciò che chi non si è mai mosso non riesce a vedere.
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Ti offriamo una prima consulenza gratuita: ascoltiamo, facciamo le domande che servono. Solo dopo proponiamo cosa fare.
Che si tratti di un nuovo giardino da progettare, di un impianto da rifare, di un albero che preoccupa o di uno spazio verde che non vi soddisfa, il punto di partenza è sempre lo stesso: capire davvero i vostri bisogni prima di qualsiasi altra cosa.

